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L’importanza dell’approccio One Health negli IAA

Oggi ci soffermiamo sull’importanza dell’approccio One Health e da dove questo approccio nasce e si sviluppa negli anni. Nel nostro mondo globalizzato, siamo abituati a pensare alla salute umana, alla cura degli animali e alla tutela dell’ambiente come a compartimenti stagni, gestiti da ministeri, scienziati e normative differenti. Tuttavia, le crisi globali recenti – dalle pandemie alle conseguenze del cambiamento climatico – ci ricordano con forza che i confini in natura non esistono. Questa profonda interdipendenza è il cuore pulsante del One Health, un approccio integrato e unificante promosso a livello globale dalla FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) insieme ai suoi partner internazionali.

Come formulato dal One Health High-Level Expert Panel (OHHLEP) e adottato dalla FAO, il One Health è definito come:

Un approccio integrato e unificante che mira a bilanciare e ottimizzare in modo sostenibile la salute di persone, animali ed ecosistemi.

Questo approccio riconosce che la salute degli esseri umani, degli animali domestici e selvatici, delle piante e dell’ambiente in senso lato (inclusi gli ecosistemi) sono strettamente collegate e interdipendenti. Non si tratta solo di curare le malattie quando si presentano, ma di mobilitare molteplici settori, discipline e comunità a vari livelli della società per collaborare, promuovere il benessere e contrastare le minacce globali.

Per trasformare questa teoria in azioni concrete, la FAO e i partner che sono OMS, la WOAH e l’UNEP) fondano l’approccio su quattro pilastri operativi fondamentali:

  • Comunicazione: Condividere informazioni tempestive e trasparenti tra i diversi settori scientifici e istituzionali.
  • Collaborazione: Lavorare insieme a livello transdisciplinare (medici, veterinari, ecologi, agronomi, sociologi)
  • Coordinamento: Allineare le politiche e le risposte sanitarie a livello locale, nazionale e globale.
  • Capacity Building: Sviluppare competenze e infrastrutture adeguate per fare prevenzione in ogni angolo del pianeta.

Applicare le linee di azione dettate dal One Health significa essere in grado di gestire e prevenire problematiche che toccano tutti e tre i settori come la prevenzione delle Zoonosi, monitorando la salute della fauna selvatica e degli allevamenti permette di prevenire i cosiddetti “salti di specie”. Il controllo della resistenza antimicrobica in quanto l’abuso di farmaci nell’ambito umano e animale sta rendendo i batteri sempre più resistenti, la sicurezza alimentare controllando la catena alimentare dal campo alla tavola ed infine tutelare la salute delle piante e dell’ambiente monitorando i parassiti vegetali che distruggono le colture compromettendo la sicurezza alimentare.

Investire nel One Health non significa solo finanziare la gestione delle emergenze, ma agire d’anticipo, promuovendo l’equità tra le discipline, l’inclusione delle comunità locali e un equilibrio socio-ecologico armonioso.

La presentazione della teoria One Health è legata alle nostre attività IAA, il One Health ci ricorda infatti che la cura non può essere a senso unico. Non si può generare salute e benessere in un essere umano se, nel farlo, si compromette la salute dell’animale o l’equilibrio dell’ambiente che li ospita. Avere un occhio più attendo a questo approccio ci permette di realizzare dei progetti che siano davvero in linea con le indicazioni internazionali al fine non solo di operare nel rispetto di uomo, animali e ambienta, ma di aiutare la diffusione di questo approccio e di diffonderne le sue potenzialità.

Articolo a cura di: Erika Lunardi